Sibenik la storica città reale croata, nonché il porto della Dalmazia centrale. È il centro economico, culturale e turistico della contea Sibensko-Kninska. La città è situata nel medesimo golfo, non lontano dalla foce di Krka, ed è il porto naturale più protetto dell’adriatico croato. La città si posiziona attorno al porto e pendii delle colline adiacenti, formando una figura circolare, da anfiteatro. Sebenico è racchiusa dalle fortificazioni d’epoca: San Anna, San Giovanni e Subicevac. Così la città crea un amalgama curioso e armonioso fatto da centro storico, caratterizzato dalle calli strette e ripide (situate ad ovest), e l’architettura real socialista e quella moderna, prevalenti al nord e sud est della città. La sua provincia viene abitata sin dai tempi preistorici (illirica Scardina, oggi Skradin). Sebenico, con il status della città, viene menzionata per la prima volta nel 1066, nel documento redatto dal re croato Petar Kresimir IV, che viene accolto nel castello fortificato di san Michele (Sv. Mihovil), oggi conosciuto come Sv. Ana. Durante i secoli tormentati tante potenze dominano la città: dall’impero bizantino ai re ungarico-croati, dalla Serenissima ai re bosniaci Stjepan e Tvrtko, da Napoleone all’Austria e Italia fascista. La città reale è ricca di monumenti storico-culturali. Il più famoso è la cattedrale di Sveti Jakov (San Giacomo), eretta nel 500, dal 2000 sotto il patronato dell’UNESCO. È un esempio unico di costruzione sacrale europea. La sua edificazione inizia nel 1431, consacrata nel 1555. La costruzione inizialmente segue i precetti gotici veneziani, ma viene definita in stile rinascimentale toscano. Un ampio numero di maestri assiste alla sua concezione: la parte più consistente viene attribuita a Juraj Dalmatinac (“magister Georgius Mathaei Dalmaticus"), architetto, scultore e urbanista, nativo di Zara, ma la fine di lavori è caratterizzata dal genio di Nikola Firentinac (Niccolò di Giovanni Fiorentino). La cattedrale è interamente edificata in pietra, senza l’uso di alcun altro materiale. La pietra viene trasportata dalle isole di Korcula, Susak, Brac, Rab e Krk. L’opera è un esempio curioso di una struttura eretta senza l’utilizzo degli elementi muratori, nella quale i muri, volte e cupole vengono costruite con un metodo pressoché unico e geniale, per la prima volta sperimentato da Juraj Dalmatinac. Il Dalmata in un secondo momento adopera l’assembramento delle pietre dovutamente scalfite, seguendo il metodo imparato dalla maestranza di carpentieri. Sul cornicione esteriore di absidi viene collocato il famoso fregio con una settantina di ritratti di teste, lavoro anch’esso di Juraj.
Di fronte alla cattedrale, nella stessa piazza, si possono ammirare il palazzo municipale, edificato nel 1532, e la chiesetta di Santa Barbara del 400. Quest’ultima detiene una collezione di arte sacrale, comprendente due polittici, di magister Blasius pictor (Blaz Trogiranin – Biagio di Giorgio da Traù) e di Nikola Vladanov. La chiesa di San Franceso (Crkva Sv.Frane) del 300, insieme al complesso monacale francescano, viene collocata al sud-est, al limite del centro storico. Si tratta di una chiesa gotica ad un unica navata, con gli altari rinascimentali e barocchi, e con un ricco tesoro. Il palazzo del rettore oggi si presenta come Museo civico di Sebenico, vantando una ricca collezione archeologica e numismatica. La sua torre alta, all’epoca parte del carcere, viene conservata tutt’oggi. Il complesso vanta anche la porta della città, la cosiddetta porta dal mare. Il patrono della città è San Michele (Sv.Mihovil), al quale viene dedicata la fortificazione più antica, ovvero la fortezza di San Anna. Gli amanti dello sport e ricreazione nella città troveranno molti campi sportivi, dal beach volley, alla pallacanestro, al tennis. Sono attive anche le scuole di sub, e le condizioni climatiche incoraggiano gli appassionanti di vela. Il ponte di Sebenico è una tra le più suggestive destinazioni mondiali del bungee jumping. Numerosi ristoranti, osterie e trattorie del centro offrono le specialità gastronomiche locali, quali crudo dalmata, formaggi misti, agnello con piselli, frutti di mare e vini nostrani. La vita culturale e l’intrattenimento serale trovano i suoi interpreti nel Festival internazionale del bambino (la fine del giugno e l’inizio del luglio), la notte di Sebenico (la fine del luglio), le Serate dedicate al tradizionale canto “a cappella” (la seconda metà di agosto) e la Scuola estiva dell’organo (la seconda metà di agosto). A Sibenik sono nati attore hollywoodiano Goran Visnjic, famoso pianista Maksim Mrvica e il regista teatrale e cinematografico Vinko Bresan.
Sibenska rivijera (la riviera di Sebenico) è assai apprezzata per la sua natura rigogliosa ed intatta. La costa è frastagliata, ricca d’insenature e porti naturali, conta ben 259 tra isole, isolotti e scogli. Il posto di riguardo spetta ai Kornati (isole Incoronate), il più denso arcipelago mediterraneo, famoso per i due parchi nazionali di natura: NP Kornati e NP Krka. Per via della ricchezza ambientale a NP Kornati si è notevolmente sviluppato il turismo nautico. Oggi la riviera conta ben nove marine nautiche.
GITE – NON PARTITE SENZA AVER VISITATO: PARCO NAZIONALE DELLE ISOLE KORNATI:
Kornati sono l’arcipelago mediterraneo più denso, con maggior numero di insenature. Sono collocati in Dalmazia centrale, tra le isole di Zirje, Dugi otok i Pasman. L’arcipelago si estende sulla superficie 320 km2, comprendente 140 tra isole, isolotti e scogli, disposte su appena 70 km2. Per la sua bellezza straordinaria, una costa notevolmente frastagliata, l’unicità delle sue forme e una ricca flora e fauna, la gran parte dell’arcipelago viene proclamato il parco nazionale nel 1980. Kornati devono il loro nome all’isola più grande dell’arcipelago, Kornat appunto. Le isole conservano le tracce delle antiche dominazioni, quali le orme illiriche, oggi rappresentate dai siti archeologici, rovine di abitazioni antiche, cripte e poggi. La terra del parco appartiene ai privati, manca di fonti d’acqua. Per maggior parte è fatta da sassaia, mentre le valli carsiche danno vita agli ulivi, vigne e alberi di fico. Uno dei fenomeni naturali più interessanti sono famose kornatske “krune” (le corone, alle quali devono il nome in italiano), cosiddetti cliffs, ovvero rocce tagliate a picco, presenti alle isole inferiori (Donji Kornati), verso il mare aperto. Queste rocce giungono a quasi 100 m sotto la superficie del mare. La “corona” più lunga sopra il livello del mare tocca 1350 m ed è collocata sull’isola di Mana, mentre quella più profonda appartiene all’isola di Piskera e si ferma a 90 m. Tra Kornati, Katina e Dugi Otok sono presenti due stretti – Mala e Vela Proversa. Mala Proversa è un guado, scavato durante l’epoca antico romana, come testimoniano i reperti archeologici trovati in loco: i resti di un edificio e vivaio per i pesci. Un fenomeno curioso è senza dubbio la lastra di pietra chiamata Magazinova skrila (Vela ploca), ovvero un particolare fenomeno geologico che si mostra con dei segni sulla roccia che formano come delle striature flessuose che pettinano le isole lasciando impressi giochi di luce e colore veramente interessati che diventano unici se associati al blu intenso del mare. Si estende sulla superficie di 9100 m2, ai piedi di Metlina (237 m), la sommità più alta e più impressionante dei Kornati. Una peculiarità etnografica del parco sono i mosaici dei muri a secco, costruiti per salvaguardare sia la proprietà che il passaggio delle pecore da un gregge all’altro. Kornati, nel loro insieme, sono un vero paradiso nautico. Le marine sicure si trovano sulle isole di Zut e Piskera. PARCO NAZIONALE DI KRKA: Il fiume Krka è uno dei fiumi carsici più belli, e con le sue 7 cascate di tufo rappresenta uno strabiliante fenomeno naturale. Il parco nazionale si estende sulla superficie di 109 km2, seguendo il corso d’acqua: da due km secondo la corrente, ovvero dalla città storica di Knin fino alla cittadina pittoresca di Skradin, antico paese oggi protetto come monumento culturale, e fino alla bassa Cikola.All’interno del parco convivono due monumenti storico-culturali: il convento francescano sull’isola di Visovac e monastero “Krka”. Il convento francescano, incorniciato dal lago di Viscovac, è collocato tra le due cascate più belle – tra Roski slap e Skradinski buk. Vanta una biblioteca di valore, esibendo un preziosissimo Incunabulum delle favole esopiche. I primi abitanti dell’isola erano gli eremiti di san Agostani, arrivati nel 300. loro hanno edificato il convento e la chiesa dedicata a San Paolo. Per colpa di incursioni turche,il convento viene abbandonato, per poi passare ai francescani nel 1445. Sono loro che lo abitano sin da allora, ampliandolo e restaurandolo per i propri bisogni. Così la nuova chiesetta viene eretta verso la fine del 400, mentre le restaurazioni del convento avvengono nel 700. Tra le cascate più belle citiamo: Skradinski buk, la meravigliosa cascata, la più lunga. La cascata è creata da tufo, isole e laghi. L’acqua cade sopra 17 barriere di tufo (la più grande di 45 m). La cascata strepitosa di Skradin conserva tutt’oggi i suoi mulini d’acqua, dove il grano viene macinato sotto la pietra, con la forza del corso d’acqua. Roski slap , alto 25 m, comprende una serie di cascate basse, cosiddette colane, e altrettanti isolotti e rami del fiume. Alla sponda sinistra si trova una fila di graziosi molini, in uso nonostante il passar del tempo. È possibile noleggiare le barche e così catturare ogni singola delizia del parco. SKRADIN: La cittadina di Skradin è situata alla sponda destra del fiume Krka., a 16 km da Sibenik. Skradin ha una storia burrascosa, che vanta con orgoglio. Collocata in un golfo profondo, protetta dai venti, la cittadina sin da tempi remoti funge da porto e da punto cardine per gli scambi culturali delle civilizzazioni passate. Nella preistoria qui è ubicata l’antica città illirica di Scardina, durante i romani Skradin diventa un municipio (ancora si trovano i resti dei palazzi e sistema idrico, nonché i monumenti epigrafici). Dal VI secolo è sede vescovile, abolita nel 1830. Con l’arrivo degli Avari e Slavi la città viene rasa al suolo, nel futuro sarà riedificata. La città arriva al suo apice alla fine del medioevo, come residenza dei conti croati Subic Bribir. Dalla metà del 400 fino alla fine del 800 la città subisce la dominazione della Serenissima e degli Ottomani. A Skradin c’è l’entrata sud per il parco nazionale di Krka”, famoso per la bellezza sublima delle cascate di Skradinski buk e Roski slap, i loro mulini ad acqua, tuttora funzionanti, nonché l’isoletta francescana di Visovac. La città inoltre fornisce numerosi spunti per una vacanza attiva, trascorsa in ricreazione. Canottaggio, kaiak e canoa, oppure calcio, pallacanestro e ciclismo, sono qui per stuzzicarvi. Infine, si organizzano sia la caccia che la pesca. Per i nautici ci sono tutte le comodità offerte dalla marina nautica ACI. Skradin è conosciuta anche per la sua ricca offerta gastronomica: prosciutto dalmata, pane cotto sotto la campana, pesce freschissimo, frutti di mare e i suoi rossi rinomati – plavina e debit. In città ci si diverte pure. Infatti, Skradin ospita l’incontro dei tradizionali cori “a cappella” (il primo sabato d’agosto), offre svago e divertimento serale e notturno. Le festività speciali si svolgono il 8 settembre, per la festa della Piccola Madonna, e per il San Gerolamo (sv. Jeronim), patrono della città (30 settembre). PRIMOSTEN: Primosten è uno dei paesini più pittoreschi dell’adriatico croato, collocato sulla penisola tra il golfo di Raduca e Primosten, 28 km a sud di Sibenik. Deve il suo nome al verbo "primostiti", ovvero collegare con il ponte, perché l’isola che ha visto nascere la cittadina nel 600, veniva collegata con la terra ferma tramite un ponte. Sul Primosten domina la chiesa parrocchiale di San Giorgio, risalente al 1615 e restaurata nel 1760. La chiesa della Madonna misericordiosa viene nominata nel 1760, mentre quella di San Rocco risale al 1680. Le spiagge sono belle ed ampie, le baie e le isole limitrofe offrono una grande occasione per la pesca sportiva. I fan dello sport e ricreazione possono scegliere tra tennis, bocce, beach volley e vela. Infine, ci sono le scuole di sub e vela. Primosten è noto per le sue osterie e ristoranti, dove si gustano le specialità della gastronomia locale – l’astice alla primostana. Dalle famose vigne adiacenti, tra le rocce dalmate, nasce il rinomato rosso Babic. Queste vigne hanno lo status di monumento di laboriosità umana, e la loro fotografia adorna l’atrium del palazzo di vetro, la sede mondiale dell’ONU. La città promette una ricca vita sociale. La festa di usanze di Primosten viene organizzata ogni estate, lasciandovi immergersi nell’ambiente autentico della città. A pochi passi dal centro si situa anche la nota discoteca “Aurora”, il complesso più grande della Dalmazia. Le gite organizzate vi portano a Krapanj, al Museo dei pescatori di spugne, a Zlarin, tra i suoi coralli, oppure alla via del vino, tra i paesini sparsi sulle colline dell’entroterra. VODICE: Vodice è una tra le destinazioni turistiche più in voga. Situata a 11 km a sud-ovest di Sebenico, all’interno di un golfo naturale, tra il promontorio di Borovik e la baia di Vrulja. Per la prima volta viene nominata nel 1402, e nel 600 la troviamo fortificata da un sistema di mura e torri, dalle quali viene conservata solo una torre triangolare, cosiddetta torre di Coric, in pietra di isola di Brac. Oggi Vodice rappresenta una top destinazione della Riviera di Sibenik, famosa per la sua vivacità, una ricca offerta turistica e i suoi abitanti molto ospitali. La cittadina propone ai suoi ospiti una serie di iniziative. La festa tradizionale di Vodice si svolge ogni primo sabato d’agosto, è molto pittoresca anche la festa della Madonna di Karmel (16.07), e le discoteche, night bar e vari club soddisfano i clienti più sfrenati. L’offerta culinaria non lascia indifferenti, trattorie,osterie e ristoranti sui listini Vi presentano vere delizie dalmate, da gustare insieme ai vini nostrani. A disposizione dei turisti ci sono migliaia di posti letto all’interno di appartamenti, pensioni, ville, alberghi e campeggi. Nota per le sue spiagge, delle quali la più famosa conta ben 4 km. Si tratta di spiaggia Azzura (Plava plaza), di ghiaia fine, completamente guarnita, situata tra Vodice e Tribunj. Gli amanti dello sport e ricreazione hanno solo l’imbarazzo della scelta: tre complessi per il tennis, campi da pallacanestro, pallavolo e calcio, scuole di sub e wind surf, e infine vengono organizzati anche foto safari subacquei. Nel quartiere nord orientale di Vodice si trova Marina Vodice, un complesso nuovo e confortevole, dotato di 450 attracchi marini e150 posti sulla terra.
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